Giovedì, 27 Aprile 2017 20:51

Esce oggi "Argo", il nuovo disco di Orelle

 
Argo, il nuovo lavoro della cantautrice pugliese Orelle, nasce dalla necessità ben precisa di fotografare e mettere nero su bianco un percorso durato più di un anno e mezzo, fatto di chilometri macinati e di live vissuti.
Da qui la scelta di registrare il disco in presa diretta, con un trio jazz, per ricreare quel suono a tratti aleatorio e sospeso, a tratti più sporco e saturato, con poche sovraincisioni, che rimanda alle sonorità delle produzioni anni ´70, soprattutto nell´approccio.
 
Questo disco è come una fotografia scattata con una macchina analogica, quelle che apprezzi di più se sono un po’ sgranate, concepito e registrato da Orelle in compagnia di talentuosi compagni di viaggio. Le ispirazioni nella scrittura sono plurime e anche molto diverse tra loro e proprio per questo non sono stati posti vincoli di genere nel risultato finale, un riuscito connubio tra il mondo più Indie e quello Jazz. 
 
Orelle è Elisabetta Pasquale che ha cantato e suonato contrabbasso e chitarre, Domenico Cartago il pianoforte e le tastiere, Luca Abbattista batteria e percussioni. Hanno portato la loro esperienza Stefano Amato (Brunori Sas) insieme ad Emanuele Braca (Velvet Score) ai violoncelli, Fabrizio Bosso alla tromba e Dimartino che è la voce di Fili d´oro. Lorenzo Buzzigoli ha curato la produzione e la registrazione.
 
L’album è stato prodotto, registrato e mixato da Lorenzo Buzzigoli tra marzo e settembre del 2016 presso il Folsom Prison Studio di Prato. Alcune voci sono state registrate da Alessandro Grasso presso il Four Walls Studio di Giovinazzo.
L’artista è riuscita a dare una direzione precisa all’intero album, ricercando insieme al fonico un tipo di sonorità ben precisa, calda ma decisa sin dai primi momenti e votata a mantenere il più possibile l’attitudine live dei musicisti. Proprio per questo scopo il trio originale (batteria, piano e contrabbasso) è sempre stato registrato in ensemble.
 
Argo esce per Black Candy Records con distribuzione Audioglobe ed è disponibile in formato fisico e digitale in tutti gli store. 
Le edizioni sono Warner Chappell Italia.artista esegue ad intervalli regolari, Orelle immagina di cantarla all´orecchio di Gabriella, violinista sua amica scomparsa prematuramente nel 2014, alla quale è dedicato questo brano e non solo, dolore e speranza uniti in un omaggio dovuto e molto sentito.
 
L’album è stato prodotto, registrato e mixato da Lorenzo Buzzigoli tra marzo e settembre del 2016 presso il Folsom Prison Studio di Prato. Alcune voci sono state registrate da Alessandro Grasso presso il Four Walls Studio di Giovinazzo.
 
Argo esce per Black Candy Records con distribuzione Audioglobe ed è disponibile in formato fisico e digitale in tutti gli store. 
Le edizioni sono Warner Chappell Italia. Ufficio Stampa A Buzz Supreme, con la collaborazione di Giulia Focardi.
Booking a cura di Rocketta.
 
 
label black buy

 

 
 
 orelle cover
 
 
 
 
Giovedì, 27 Aprile 2017 20:09

Esce oggi "Argo", il nuovo disco di Orelle

 
Argo, il nuovo lavoro della cantautrice pugliese Orelle, nasce dalla necessità ben precisa di fotografare e mettere nero su bianco un percorso durato più di un anno e mezzo, fatto di chilometri macinati e di live vissuti.
Da qui la scelta di registrare il disco in presa diretta, con un trio jazz, per ricreare quel suono a tratti aleatorio e sospeso, a tratti più sporco e saturato, con poche sovraincisioni, che rimanda alle sonorità delle produzioni anni ´70, soprattutto nell´approccio.
 
Questo disco è come una fotografia scattata con una macchina analogica, quelle che apprezzi di più se sono un po’ sgranate, concepito e registrato da Orelle in compagnia di talentuosi compagni di viaggio. Le ispirazioni nella scrittura sono plurime e anche molto diverse tra loro e proprio per questo non sono stati posti vincoli di genere nel risultato finale, un riuscito connubio tra il mondo più Indie e quello Jazz. 
 
Orelle è Elisabetta Pasquale che ha cantato e suonato contrabbasso e chitarre, Domenico Cartago il pianoforte e le tastiere, Luca Abbattista batteria e percussioni. Hanno portato la loro esperienza Stefano Amato (Brunori Sas) insieme ad Emanuele Braca (Velvet Score) ai violoncelli, Fabrizio Bosso alla tromba e Dimartino che è la voce di Fili d´oro. Lorenzo Buzzigoli ha curato la produzione e la registrazione.
 
L’album è stato prodotto, registrato e mixato da Lorenzo Buzzigoli tra marzo e settembre del 2016 presso il Folsom Prison Studio di Prato. Alcune voci sono state registrate da Alessandro Grasso presso il Four Walls Studio di Giovinazzo.
L’artista è riuscita a dare una direzione precisa all’intero album, ricercando insieme al fonico un tipo di sonorità ben precisa, calda ma decisa sin dai primi momenti e votata a mantenere il più possibile l’attitudine live dei musicisti. Proprio per questo scopo il trio originale (batteria, piano e contrabbasso) è sempre stato registrato in ensemble.
 
Argo esce per Black Candy Records con distribuzione Audioglobe ed è disponibile in formato fisico e digitale in tutti gli store. 
Le edizioni sono Warner Chappell Italia.artista esegue ad intervalli regolari, Orelle immagina di cantarla all´orecchio di Gabriella, violinista sua amica scomparsa prematuramente nel 2014, alla quale è dedicato questo brano e non solo, dolore e speranza uniti in un omaggio dovuto e molto sentito.
 
L’album è stato prodotto, registrato e mixato da Lorenzo Buzzigoli tra marzo e settembre del 2016 presso il Folsom Prison Studio di Prato. Alcune voci sono state registrate da Alessandro Grasso presso il Four Walls Studio di Giovinazzo.
 
Argo esce per Black Candy Records con distribuzione Audioglobe ed è disponibile in formato fisico e digitale in tutti gli store. 
Le edizioni sono Warner Chappell Italia. Ufficio Stampa A Buzz Supreme, con la collaborazione di Giulia Focardi.
Booking a cura di Rocketta.
 
 

 

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 orelle cover
 
 
orelle contrabasso

Con un un tour americano di 6 date e una partecipazione live nella prestigiosa e affermata a livello mondiale radio KEXP alle porte, gli italiani SOVIET SOVIET sono stati bloccati mercoledì scorso al loro arrivo all'aeroporto di Seattle, per poi essere rimandati a casa dopo rocamboleschi accadimenti.

Per capire meglio cosa è successo, questa è la dichiarazione ufficiale della band rilasciata sul facebook ufficiale pochi minuti fa:

Siamo atterrati a Seattle il pomeriggio dell'8 Marzo.
Ci siamo presentati ai controlli possaporti muniti dell'Esta, della lettera della nostre etichetta americana (con la quale il proprietario della label dichiarava che avremmo avuto una serie di concerti solo a scopo promozionale e non percependo pagamento) e l'invito scritto del SxSw di Austin. Il primo ad essere controllato e ad aver superato i controlli, è stato Ale (batterista) che ha spiegato al poliziotto la motivazione del viaggio promozionale.
Ale (Chitarrista) e Andrea, con la stessa versione dei fatti, sono stati bloccati e portati all'ufficio controlli. Di conseguenza siamo stati tutti richiamati e sottoposti a tre interrogatori divisi in tre piccole stanze dell'ufficio. Abbiamo fatto in modo che gli agenti parlassero direttamente anche con il proprietario dell'etichetta americana senza ottenere alcun successo. Dopo quasi 4 ore di domande ci hanno letto il verdetto. Avevano deciso di rimandarci in Italia e di negarci l'entrata negli Stati Uniti. Ci hanno dichiarato immigrati clandestini anche se la nostra intenzione non era quella di trovare lavoro sul suolo americano nè tantomeno quello di non tornare in Italia.
Abbiamo accettato la decisione ormai presa, ci hanno preso le impronte digitali e fatto le foto per il fascicolo. Ci hanno sequestrato il cellulare e non ci hanno dato la possibilità di avvisare parenti e familiari. Verso le 22.30 si sono presentati due ufficiali carcerari che ci hanno perquisito, ammanettato e portato in carcere tramite camionetta. Abbiamo passato la notte in cella scortati come alla stregua di tre criminali. Il giorno seguente, dopo aver sbrigato la procedura del carcere (foto, dichiarazione di buona salute e firme), altri due agenti ci sono venuti a prelevare. Perquisizione, manette e camionetta. Ci hanno portato all'ufficio controlli del giorno precendente dove abbiamo atteso il nostro volo di ritorno che era verso le 13.00 ora locale. Solo in prossimità della partenza ci sono stati ridati i cellulari e le borse e siamo stati scortati fino all'entrata dell'aereo. Siamo stati sollevati di esser ripartiti e di esserci allontanati da quella situazione violenta, stressante ed umiliante. Siamo partiti con tutti i documenti del caso, i passaporti e le varie dichiarazioni con le quali chiarivamo che il nostro tour era solo per promozione e non per guadagno. Sapevamo che se avessimo percepito un compenso avremmo dovuto fare il visto lavorativo. Non era questo il caso e le fonti che avevamo consultato ci avevano tranquillizzato al riguardo. Non avevamo nessun fee concordato e il concerto alla radio KEXP non era di certo a pagamento. Il punto è che gli agenti controllori, facendo un rapido check dei concerti, si erano accorti che l'entrata a due di essi era a pagamento e questo fatto bastava per obbligarci a presentarci con i visti da lavoratori invece che con gli Esta.
Abbiamo accettato questa decisione anche se abbiamo provato in tutti i modi a spiegargli che la situazione economica concordata era diversa ma non c'è stato modo di convincerli. Da quel momento siamo diventati tre immigrati clandestini e siamo stati trattati come criminali.
Questo è quello che è accaduto mercoledi e giovedi scorso. Ringraziamo tutte le persone che ci hanno supportato e aiutato in questi momenti, da Alessio Antoci, Owen Murphy a John Richards.
Ci scusiamo con tutti i fan, i gestori dei locali, la radio KEXP e il festival SxSw.
Ci scusiamo per il tour che abbiamo dovuto annullare e speriamo di tornare al più presto.
Soviet soviet.

https://www.facebook.com/sovietsovietband/

La musica indipendente a sostegno della Scuola Calcio LEBOWSKI

Esce oggi

That's the Way - Volume 1

la compilation edita da Black Candy Records a sostegno dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Centro Storico Lebowski

 

thats the way vol. 1

 

 

Centro Storico Lebowski e Black Candy Records possono sembrare, ad un primo e superficiale sguardo, due realtà molto diverse tra loro: una società sportiva dilettantistica e un’etichetta discografica indipendente hanno all’apparenza ben poco in comune. All’apparenza, appunto.

 

In entrambi i casi, quanto è stato costruito in più di dieci anni di attività è stato reso possibile solamente dallo sforzo e dalla pazzia di persone che hanno marciato senza fretta ma senza sosta nella stessa direzione, a volte rallentando a causa degli infiniti ostacoli che si possono trovare in un così difficile percorso, ma sempre continuando uniti il proprio cammino. Queste due realtà, oggi, possono essere viste come due rette parallele che affrontano il proprio percorso fianco a fianco. Questo è il perché di questa raccolta: Black Candy e Lebowski insieme per provare a fare qualcosa di grande.

 

Qualcosa di grande come la compilation “That's the Way - Volume 1”, il cui ricavato servirà a sostenere le spese per la scuola calcio. Un sentito grazie va a tutte le band e a tutti voi che partecipando a questo progetto renderete più vicino il nostro obiettivo.

 

"That's the Way - Volume 1" esce oggi, 17 gennaio 2017 su Black Candy Records con distribuzione per l'Italia Audioglobe.

Disponibile da subito sul nostro shop online Bigcartel >> blackcandyrecords.bigcartel.com

 

Nel 1982 erano pochi anni che nelle curve d’Italia erano apparsi gli ultras. I giornali e le tv iniziavano a dare l’allarme, ma gli stadi erano pieni ed era chiaro a tutti che una squadra avesse il principale scopo di rappresentare una città e una comunità. Il primo serio dibattito sul fenomeno ultras apparve sul Guerin Sportivo, il più noto settimanale di calcio italiano. Un ultras della Roma, Geppo, mandò una lettera al direttore della rivista, Italo Cucci, dove la questione smetteva di assumere i toni moralistici e securitari ma si caricava di spessore psicologico e, soprattutto, sociale. Le parole di Geppo fecero scalpore e una valanga di lettere di risposta arrivarono nella redazione della rivista. Poco dopo lo stesso Geppo rispose a tutti con una nuova lettera. Il finale era folgorante:

 

«Caro Nanu dei fighters, cari fedayn o boys o ultras, tutti voi mi avete dato del pentito: non lo sono, cerco solo di capire perché abbiamo tutta questa rabbia dentro di noi, perché sporchiamo un giorno pulito come la domenica, perché roviniamo una festa come la partita di calcio. Ma cari signori per bene, caro Cucci, cara Polizia, cari Rossi-Giordano, eccetera, forse il vero marcio siete voi. Quando vedo Roberto-gol [Roberto Pruzzo, centravanti della Roma] sotto la Sud, lo abbraccio e mi illudo che abbia segnato per la Roma e per noi, dopo però penso, e, come al solito, pensare fa male. Forse sono un teppista perché penso troppo».

Queste parole colpiscono forte perché pongono il cuore del problema che avvolge il calcio: quanto quello che avviene nello scintillante mondo del calcio incarna i sogni, le tensioni, la realtà della comunità che lo vive? Quanto possiamo sentirci rappresentati dalla nostra squadra? Quanto parla di noi?

Il Centro Storico Lebowski è una società che nasce nelle curve, in un momento storico dove questa questione è esplosa in forme impensabili fino a pochi anni prima. Nel 2010 infatti era chiaro che una squadra calcio non appartenesse più in niente alla città, ma era oggetto di una miriade di interessi privati, legati ad arroganti potentati economici e istituzionali.

Da quei giorni d’estate del 2010 il nostro progetto ha assunto mille sfumature, che nello scorrere degli anni vengono pian piano a maturare. Ma un’idea era chiarissima fin da quel tempo: non volevamo avere dubbi sul fatto che un nostro atleta giocasse per il Lebowski e per noi.

 

TRACKLIST:

 

01. SOVIET SOVIET - ENDLESS BEAUTY

02. PLATONICK DIVE - SPOKEN NOISE

03. THE VENKMANS - CRITICAL

04. APPALOOSA - DELTOID

05. PLASTIC MAN - NORTH POLAR LAND

06. GO!ZILLA - MELTING

07. THE VICKERS - SHE'S LOST

08. GENERAL STRATOCUSTER & THE MARSHALS - THANK YOU BOB

09. ALTRE DI B - ZOFF

10. THE HACIENDA - WHY WOULD YOU COME BACK?

11. MALEDUCAZIONE ALCOLICA - NELLE MANI DEI BAMBINI

12. MALASUERTE FI SUD - CS LEBOWSKI

13. FINE BEFORE YOU CAME - VIXI

14. ALFATEC - LAST DOSE

15. GIUDA - NUMBER 10

16. THE ZEN CIRCUS - POLISII PAMPUTATAAS

17. DISQUIETED BY - MAMI MAMI CORAZON

 

more info:

www.cslebowski.it

 

www.blackcandy.it

 

pulcini centro storico lebowski

 

maglie centro storico lebowski

La musica indipendente a sostegno della Scuola Calcio LEBOWSKI

 

Esce oggi

That's the Way - Volume 1

la compilation edita da Black Candy Records a sostegno dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Centro Storico Lebowski

 

thats the way vol. 1

 

Centro Storico Lebowski e Black Candy Records possono sembrare, ad un primo e superficiale sguardo, due realtà molto diverse tra loro: una società sportiva dilettantistica e un’etichetta discografica indipendente hanno all’apparenza ben poco in comune. All’apparenza, appunto.

In entrambi i casi, quanto è stato costruito in più di dieci anni di attività è stato reso possibile solamente dallo sforzo e dalla pazzia di persone che hanno marciato senza fretta ma senza sosta nella stessa direzione, a volte rallentando a causa degli infiniti ostacoli che si possono trovare in un così difficile percorso, ma sempre continuando uniti il proprio cammino. Queste due realtà, oggi, possono essere viste come due rette parallele che affrontano il proprio percorso fianco a fianco. Questo è il perché di questa raccolta: Black Candy e Lebowski insieme per provare a fare qualcosa di grande.

Qualcosa di grande come la compilation “That's the Way - Volume 1”, il cui ricavato servirà a sostenere le spese per la scuola calcio. Un sentito grazie va a tutte le band e a tutti voi che partecipando a questo progetto renderete più vicino il nostro obiettivo.

 

"That's the Way - Volume 1" esce oggi, 17 gennaio 2017, su Black Candy Records con distribuzione per l'Italia Audioglobe.

Disponibile da subito sul nostro Shop Bigcartel >> blackcandyrecords.bigcartel.com e presso il negozio di musica Yellow Record, in via Torcicoda 169r a Firenze.

 

Nel 1982 erano pochi anni che nelle curve d’Italia erano apparsi gli ultras. I giornali e le tv iniziavano a dare l’allarme, ma gli stadi erano pieni ed era chiaro a tutti che una squadra avesse il principale scopo di rappresentare una città e una comunità. Il primo serio dibattito sul fenomeno ultras apparve sul Guerin Sportivo, il più noto settimanale di calcio italiano. Un ultras della Roma, Geppo, mandò una lettera al direttore della rivista, Italo Cucci, dove la questione smetteva di assumere i toni moralistici e securitari ma si caricava di spessore psicologico e, soprattutto, sociale. Le parole di Geppo fecero scalpore e una valanga di lettere di risposta arrivarono nella redazione della rivista. Poco dopo lo stesso Geppo rispose a tutti con una nuova lettera. Il finale era folgorante:

 

«Caro Nanu dei fighters, cari fedayn o boys o ultras, tutti voi mi avete dato del pentito: non lo sono, cerco solo di capire perché abbiamo tutta questa rabbia dentro di noi, perché sporchiamo un giorno pulito come la domenica, perché roviniamo una festa come la partita di calcio. Ma cari signori per bene, caro Cucci, cara Polizia, cari Rossi-Giordano, eccetera, forse il vero marcio siete voi. Quando vedo Roberto-gol [Roberto Pruzzo, centravanti della Roma] sotto la Sud, lo abbraccio e mi illudo che abbia segnato per la Roma e per noi, dopo però penso, e, come al solito, pensare fa male. Forse sono un teppista perché penso troppo».

 

Queste parole colpiscono forte perché pongono il cuore del problema che avvolge il calcio: quanto quello che avviene nello scintillante mondo del calcio incarna i sogni, le tensioni, la realtà della comunità che lo vive? Quanto possiamo sentirci rappresentati dalla nostra squadra? Quanto parla di noi?

Il Centro Storico Lebowski è una società che nasce nelle curve, in un momento storico dove questa questione è esplosa in forme impensabili fino a pochi anni prima. Nel 2010 infatti era chiaro che una squadra calcio non appartenesse più in niente alla città, ma era oggetto di una miriade di interessi privati, legati ad arroganti potentati economici e istituzionali.

Da quei giorni d’estate del 2010 il nostro progetto ha assunto mille sfumature, che nello scorrere degli anni vengono pian piano a maturare. Ma un’idea era chiarissima fin da quel tempo: non volevamo avere dubbi sul fatto che un nostro atleta giocasse per il Lebowski e per noi.

 

 

TRACKLIST:

 

01. SOVIET SOVIET - ENDLESS BEAUTY

02. PLATONICK DIVE - SPOKEN NOISE

03. THE VENKMANS - CRITICAL

04. APPALOOSA - DELTOID

05. PLASTIC MAN - NORTH POLAR LAND

06. GO!ZILLA - MELTING

07. THE VICKERS - SHE'S LOST

08. GENERAL STRATOCUSTER & THE MARSHALS - THANK YOU BOB

09. ALTRE DI B - ZOFF

10. THE HACIENDA - WHY WOULD YOU COME BACK?

11. MALEDUCAZIONE ALCOLICA - NELLE MANI DEI BAMBINI

12. MALASUERTE FI SUD - CS LEBOWSKI

13. FINE BEFORE YOU CAME - VIXI

14. ALFATEC - LAST DOSE

15. GIUDA - NUMBER 10

16. THE ZEN CIRCUS - POLISII PAMPUTATAAS

17. DISQUIETED BY - MAMI MAMI CORAZON

 

more info:

http://www.cslebowski.it/

http://www.blackcandy.it/

 

pulcini centro storico lebowski

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