Appaloosa: oggi l’uscita di Trance44 + annuncio date tour
 
Dopo il tour europeo di novembre 2013 che li ha visti riempire i locali di Germania, Francia, Spagna, Svizzera, Regno Unito, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo, gli Appaloosa hanno presentato a dicembre in anteprima il nuovo album, Trance44, in due date tutte toscane, al The Cage Theatre di Livorno e al Sonar di Colle Val d'Elsa. 
 
Da oggi finalmente questo loro quinto album in studio, come il precedente marchiato Black Candy Records, è disponibile tramite Audioglobe nei negozi di dischi e sui digital store. 
 
La band livornese attualmente è composta da Niccolò Mazzantini, Marco Zaninello, Dyami Young e Diego Ponte – che dall’estate 2013 sostituisce Michele Ceccherini, al basso per cinque anni. Tra i collaboratori di questo nuovo album figurano Simone Di Maggio, Rico (Uochi Toki) e Marina Mulopulos.
 
Se le registrazioni vogliono trasmettere l’idea di una linea sonora legata all'ipnosi e alla psichedelica, la dimensione live fa esplodere le trame musicali dell’album. Nelle anteprime di dicembre gli Appaloosa hanno dato vita anche a uno spettacolo visivo fatto di immagini e luci psichedeliche.
 
Un assaggio di questi visual, a cura di Martino Chiti e Nicola Buttari, si può vedere in questo video: http://www.youtube.com/watch?v=jGSRKVCqlUw.
 
Di seguito le prime date italiane di presentazione del disco:
 
24.01 Meltin Pot – Arona (NO)
25.01 Arci Marasma – Codisotto (RE)
29.03 Dirockato Winter - Monopoli (BA)
30.01 Zo Centro Culture Contemporanee – Catania
31.01 Teatro Mediterraneo Occupato – Palermo
01.02 Retronouveau – Messina
02.02 Birreria 34 – Taurianova (RC)
07.02 Onstage - Castelfilardo (AN)
08.02 Magazeno – San Benedetto del Tronto (AP)
12.02 Circolo Magnolia - Segrate (MI)
14.02 Tender Club – Firenze
15.03 Karemaski – Arezzo
22.03 Villanova - Pulsano (TA)
29.03 Capanno Black Out – Prato
05.04 Blah Blah - Torino
17.04 La talpa e l'orologio - Imperia
 
 
 
 
INFO
 
 
 
 
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Lunedì, 13 Gennaio 2014 11:17

WEMEN - A.P.U. RELEASE

Da oggi è disponibile per Black Candy Records, tramite Audioglobe, Albanian Paisley Underground, il disco d'esordio degli Wemen. Anticipato dal singolo Coming Over Me, l’album arriva un anno dopo i consensi ricevuti dallo split realizzato dalla band milanese con i fiorentini The Hacienda.

 

Gli Wemen sono Riccardo Della Casa, Carlo Pastore, Francesco Peluso e Alberto Pilotti. Albanian Paisley Underground è un viaggio scandito da nove canzoni originali e una cover, Kingston Advice dei Clash, direttamente da Sandinista!. Ma se in più passaggi i suoni sembrano rimandare a una Londra periferica, l’album è inglese come potrebbe esserlo qualsiasi periferia europea piena di lavoro a tempo determinato, solitudini, birra in lattina e cibo fritto...

 

Di seguito le prime date live di presentazione del disco:

 

Sabato 25 gennaio - Milano, Ohibò

Sabato 8 febbraio - Roma, Circolo degli Artisti

Sabato 8 Marzo - Firenze - Tender Club

Venerdì 11 aprile - Sant'Egidio alla Vibrata (TE), Dejavu

 

STREAMING ALBUM
 
ITUNES
 

MORE INFO

www.facebook.com/welovewemen

wemenband.tumblr.com

Lunedì, 23 Dicembre 2013 15:49

A Very Special Christmas Story

L’etichetta discografia fiorentina festeggia il decennale

 

Ristampa la prima uscita (“Youth”, Velvet Score) e lancia il nuovo album degli Appaloosa (“Trance 44”, release party sabato 21 dicembre al Cage di Livorno)

 

Oltre 50 pubblicazioni, belle soddisfazioni e un incondizionato amore per la musica

 

 

Leggenda narra che tutto sia nato in un’aula universitaria, durante una lezione di economia aziendale: abbagliato dalle meraviglie della “contabilità analitica”, ad un manipolo di giovani fiorentini appassionati di musica si accese la fatidica lampadina.

 

E se mettessimo in piedi un’etichetta discografica?”. Era il dicembre 2003 e da allora molta acqua è passata sotto i ponti della Black Candy Records, etichetta fiorentina indipendente che oggi festeggia il primo decennale, confermandosi tra le realtà più vivaci e prolifiche del settore, oltre che fucina di nuovi talenti proiettata nel contesto internazionale.

 

Per celebrare l’evento uno sguardo al passato ed uno al futuro: in questi giorni escono la ristampa di “Youth” dei fiorentini Velvet Score e prima uscita della Black Candy Records, ed il nuovo album degli Appaloosa, “Trance 44”, che la band labronica presenta in anteprima sabato 21 dicembre al Cage Theatre di Livorno, nell’ambito di un infuocato release party. Due band toscane che oggi godono di un seguito anche a livello mondiale. I talent-scout della Black Candy ci avevano visto giusto.

 

Dal catalogo dell’etichetta impossibile non ricordare poi Pecksniff, Santo Niente, tomviolence, Fine Before You Came, Enrico Brizzi, The Hacienda, Julie’s Haircut, Three In One Gentleman Suit, Zen Circus, Bad Love Experience, fino alla versione in vinile del celebratissimo “Padania” degli Afterhours, lo sbarco in terra di Albione con “the Chaos” dei Futureheads (prima licenza internazionale dell’etichetta)...

 

Cinquantacinque uscite, approccio internazionale ed un occhio/orecchio di riguardo per le band toscane. Insomma, quanta musica, quante nottate in studio di registrazione e quante... sberle in questi dieci anni. Se Black Candy esiste/resiste, è soprattutto grazie all’inesauribile energia dei suoi adepti/addetti, capitanati dal patron Leonardo Giacomelli. Che non contenti di stampare vinili e cd, organizzano qualcosa come 120 concerti all’anno attraverso l’agency Reality Bites, gestiscono un live-club a Firenze, il Tender, e uno a Fucecchio, La Limonaia, oltre a festival e rassegne in ordine sparso.

 

Per non parlare del Black Candy Store, il negozio di dischi con cui, in splendida contro-tendenza, hanno cercato di riportare lo spirito dei cari, vecchi record-shop, ormai autentica rarità. E’ stato bello ma è durato poco, le lancette della storia corrono.

 

Dieci anni scanditi anche da storie e aneddoti: è con l’allora misconosciuta Black Candy che Umberto Palazzo decise di tornare alla musica - dopo dieci anni di black out – al termine di un incontro a dir poco surreale; e che dire di quel “Bob Berdella Bizarre bordello” degli Slugs che fece saltare sulla sedia i boss della Sub Pop: non se ne fece niente, la band si sciolse prima; e quel big della canzone italiana – niente nomi, manco sotto tortura - che copiò pari pari un video dei Santo Niente?; e ancora, i sorprendenti risultati di vendita in Cina dei tomviolence e la battaglia sul nome ingaggiata con un uno stralunato dj americano; la copertina di “JJJ” dei Milaus che finisce sulle pagine di PRINT!, bibbia mondiale della grafica; il brano “Pictures of Summer” dei Velvet Score scelto per lo spot di una nota marca automobilistica; il fiore The Hacienda coltivato per anni e infine trapiantato – notizia di questi mesi - nel florido vivaio londinese....

 

E il futuro? E’ dietro l’angolo. Oltre “Youth” dei Velvet Score e “Trance 44” degli Appaloosa in arrivo “Albanian Paesley underground” dei Wemen - la band del Vj, giornalista, scrittore e conduttore radiofonico Carlo Pastore – e “Ghosts” dei Vickers, fiorentini, con un tour europeo già all’attivo. Rock, pop, elettronica, sixties-oriented, hard-core... Black Candy è questo. E molto altro.

 

Intanto Black Candy Records ha unito le forze con un’altra etichetta “pettinata”, Picicca, dando vita a Gilda Produzioni e ad una nuova sede, un’ex palestra in zona piazza Dalmazia.

 

Ma il nome dove l’avete preso? E’ il titolo di una canzone dei Beat Happening, gruppo seminale dell'indie rock statunitense guidato da Calvin Johnson, fondatore della K Records, casa discografica ispiratrice di Black Candy.

 

E quell’esame di economia aziendale? Non andò mai in porto.

 

 

Giovedì, 12 Dicembre 2013 13:49

10 anni BlackCandy // Ristampa VelvetScore

Dieci anni e non sentirli per la Black Candy Records che spegne le candeline e ristampa "Youth" dei Velvet Score, primo album ufficiale della sua ascesa discografica.

 

Il disco uscirà i primi di Febbraio 2014 e conterrà anche un inedito ed il nuovo videodella traccia "Crying on Pop Corn", pronto per essere presentato a breve.

Il prossimo anno vedrà la formazione fiorentina impegnata in alcune date live, cariche di emozioni e grandi sorprese.

 

Proprio i Velvet Score parlano di questo lavoro:

 

"Il passato è una brutta bestia. Manca il coraggio di guardarlo dritto in faccia, per bene, come si deve. A volte si tende la mano verso di esso, per tentare di raggiungerne un pezzettino, ma il bastardo pare svanire, è sempre inafferrabile. Il sentimento nei suoi confronti è quindi duplice, un po' come per tutte le cose, e a un certo punto c'è da decidere: se volergli bene, oppure no. Al passato.

Noi abbiamo deciso che gli vogliamo bene. Esce la ristampa del nostro primo disco, "Youth". Ma non è identica alla prima versione, perché era impossibile: due cose uguali non esistono mica.

Dieci anni fa, quando l'abbiamo registrato, nevicava in modo assurdo."

 

Hanno detto di "Youth":

 

Rockerilla luglio-agosto 2004

"Youth" è un altro fatto, concreto, maturo e solido per essere solo un semplice debut di un semplice gruppo di casa nostra. Una squisitezza elettroacustica tutta da assaporare

Giancarlo Curro'

 

Blow Up luglio-agosto 2004

Voli a planare, dilatazioni e vortici chitarristici, esplosioni di rumore e ripiegamenti armonici, per un viaggio onirico da ricordare. Ben interpretato. Voto 7

Riccardo Bandiera

 

RUMORE  luglio-agosto ‘04

Una bella sorpresa il debutto dei Velvet Score, quartetto toscano che si presenta con un’iconografia assieme candida e perversa […] Qui non sono in molti oggi a immaginare una sponda pop per un suono che in partenza si rifà chiaramente a canoni noise […] Poche canzoni e dal minutaggio molto elevato, a testimoniare un’ansia esplorativa.

Rossano Lo Mele

 

il mucchio selvaggio giugno 2004 "SCELTE"

A colpire maggiormente è l'abilità di scrittura dei Velvet Score, capaci di mantenere un filo melodico anche nei momenti più propriamente noise, e la buona personalità che permette loro di uscire dai pericolosi steccati di genere.

Giuseppe Bottero

 

www.rockit.it

Una delle cose migliori che ho sentito ultimamente. Sicuramente l’unica, da un po’ di tempo a questa parte, in cui è visibile, l’urgenza di esistere. Non vogliono suonare. Devono suonare.

Carolina Capria

 

www.musicboom.it

Al di là delle valutazioni personali, è oggettivamente un piacere scrivere di un disco del genere; è bello vedere come un gruppo italiano non certo famoso possa riuscire a confezionare un prodotto valido e ben fatto, cantando in un inglese credibile che consentirà loro di non partire con l’enorme limite di rivolgersi soltanto al mercato nazionale.

Enrico Brighenti

 

www.liverock.it

Sette tracce per una durata complessiva di poco superiore ai cinquanta minuti, in poche parole la dimensione perfetta per una band come questa per esprimersi alla perfezione senza lasciare qualcosa in sospeso

Philip Di Salvo

 

www.comunicazioneinterna.it

L’accuratezza degli arrangiamenti fanno di questo piccolo capolavoro un ottimo punto di partenza, per nulla scontato sia dal punto di vista musicale che della produzione, che ha visto al banco del mixer Andrea Rovacchi (Afterhours, Julie’s haircut).

Non lasciatevelo scappare.

Samuele Formiconi

 

www.sonorika.com

un disco che, in ogni suo episodio, riesce ad emozionare e a suscitare ed esprimere sentimenti sempre diversi, ora più malinconici e desolati, ora più irruenti e graffianti.


Daria Franceschi

 

www.post-itrock.it

colpisce proprio per la velocità nell’entrarti in circolo, e a prescindere dai rimandi che un disco può innescare, la sostanza resta sempre la capacità di emozionare e colpire.

 

http://love-less.splinder.com/

la forma canzone è dilatata all’estremo e in maniera assolutamente naturale, viscerale, senza nulla di snobistico o artificioso… il pregio maggiore dei Velvet Score mi sembra proprio questa urgenza di comunicare qualcosa

Antonio Olivieri

 

www.rockon.it

“Youth”, e di questo ne siamo più che convinti, è uno dei dischi più belli, intensi e profondi di questo 2004. Voto 4/5

Francesco Diodati

 

www.alternatizine.com

Il merito dei Velvet Score è sicuramente quello di riuscire a fondere elementi post-rock e noise, entrando ed uscendo continuamente dalle sonorità pop

Stefano Bernardi

 

www.coolclub.it

 A chi pensa alle cose buone guardando oltre il confine regalate questo disco. Voto 4/5 

Osvaldo Piliego

 

www.munnezza.it

"Youth" è senz'altro una delle migliori produzioni rock italiane ascoltate in questo primo semestre del 2004, e i Velvet Score una nuova realtà, non solo una promessa, su cui puntare ad occhi chiusi voto 4,5/5

 

www.lascena.it

L’esordio dei Velvet Score è uno dei dischi italiani più belli usciti quest’anno. Non fosse altro che la loro commistione di atmosfere post-rock e sperimentali con i dettami più classici della musica pop e della struttura storfa-ponte-ritornello riesce a creare delle sinergie affascinanti e i sette episodi contenuti in questo “Youth” si muovono in un crescendo emotivo al quale non è possibile restare impassibili

 

www.rockshock.it

Grandissimi i Velvet Score, capaci di proiettare addosso all’ascoltatore un turbinio di emozioni, un ventaglio di sensazioni assai diverse fra loro ma tutte accomunate da una assoluta pace interiore che si impadronisce dell’animo di chi si lascerà andare a questi 50 minuti di viaggio musicale. Voto 8/10

 

www.sonicbands.it

Sette tracce per un totale di oltre cinquanta minuti di musica sognante e dilatata dove spiccano le perle “Crying On Pop Corn” e “Advice From Mars”

Fabio Igor Tosi

 

www.impattosonoro.it

Detto così sembrerebbe forse un disco di difficile accesso. E invece è qui che sta il bello. L'ombra del pop, quello buono ovviamente, è sempre dietro l'angolo e sbuca arricchendo i 50 minuti di questo disco, differenziando i Velvet Score dai classici modelli del post-rock.

Zappo

 

www.indiepop.it

"Youth" è un esordio, ma sembra un album di una band già navigata. Cromìe dreamy e partiture slowcore interpretate con esperienza e inconsueta saggezza.

 

www.umbertopalazzo.splinder.com

Molto buono l'esordio di questa giovane band da Firenze, dritto al bersaglio e senza esitazioni

Umberto Palazzo

 

www.passionealternativa.com

"Youth" è un disco pieno e voglioso di immagini, immagini scattate in successione, figure di un presente stordito dal passato, da un presente invaso da forme irriconoscibili d'amore e di solidarietà, un disco volontariamente provocatorio, un lavoro parzialmente trascurato, e ossessivamente lacerato.  Voto 8

Eugenio Nesci

 

 

 

Giovedì, 12 Dicembre 2013 13:46

the Vickers // new video + european tour

Dopo "She's Lost" i fiorentini The Vickers rendono pubblica una seconda anteprima tratta dal nuovo disco"Ghosts" in uscita ad Aprile su Black Candy Records.

"I Don't Know What It Is", questo è il nome della traccia, è un pezzo caleidoscopico e vorticoso che si annoda tra gli echi spaziali della voce e le spirali di basso e chitarra, conferma della svolta psichedelica intrapresa dai Nostri già da tempo.

Il singolo, che esce il 5 dicembre anche in formato musicassetta per l'etichetta indipendente francese Old Vibration Records, è accompagnato da un bellissimo video che potete vedere qui: http://youtu.be/NwVIePBT66c

Non nuovi a capatine oltre i confini italiani, i Vickers iniziano oggi un massiccio tour europeo in giro per Germania, Danimarca, Francia, Belgio ed Olanda, riprova di un piglio estero in netta ascesa.

Ecco le date: 03.12 - Epplehaus - Tubingen (GER)

04.12 - Peter Weiss Haus - Rostock (GER)

05.12 - Drone - Copenaghen (DEN)

06.12 - Bobz - Odense (DEN)

07.12 - CCCP with The Pharmacy (Us) - Berlin (GER)

10.12 - Bar Monk's - Lille (FR)

11.12 - Kinky Star - Gent (BE)

13.12 - Patronaat - Harleem (NET)

14.12 - La Mecanique Ondulatoire - Paris (FR)

16.12 - Showcase @ L'International Records - Paris (FR)

17.12 - Thunderbirds Lounge 42 - St. Etienne (FR)

18.12 - L'UBU - Perpignan (FR)

19.12 - Nashville Pub - Beziers (FR)

20.12 - Mudd club - Strasbourg (FR)

21.12 - POGO with The Pharmacy (Us) - Heilbronn (GER)