Giovedì, 06 Settembre 2012 13:27

BC025 Velvet Score - Scarecrows

Scarecrows” è il secondo album dei Velvet Score. A distanza di tre anni dal loro esordio e dopo aver cambiato line-up (EmanueleScarecrows è il secondo album dei Velvet Score. A distanza di tre anni dal loro esordio e dopo aver cambiato line-up (Emanuele Braca ha sostituito Lorenzo Buzzigoli al basso) torna una tra le più attese giovani leve del rock indipendente italiano. Tre anni spesi suonando in giro per l’Italia (da ricordare i concerti con Blonde Redhead e Karate) e lavorando senza sosta ai brani che fanno parte del loro nuovo album. “Youth”, il loro primo lavoro li aveva fatti conoscere ed aveva impressionato pubblico e critica soprattutto per la loro sorprendente abilità di scrittura e per il loro quasi innato senso dell’armonia e della melodia anche nei momenti più propriamente noise: un album maturo, pensato, ben delineato, un deciso e fortunato incontro fra morbidi echi di post-rock ed un pop elegante e ricercato. Se “Youth” lasciava intravedere le notevoli capacità dei nostri, “Scarecrows” non rappresenta altro che un’altra importante e fortunata tappa nel percorso musicale dei Velvet Score alla ricerca di uno stile che si fa col tempo sempre più personale e libero da schemi o modelli. “Scarecrows” ha avuto una gestazione a dir poco difficile e tormentata. Per problemi di natura tecnica è stato registrato due volte, entrambe presso l’Alpha Earth Base di Bologna, con il prezioso supporto di Giacomo Fiorenza e Francesco Donadello, e sarebbe dovuto uscire nello scorso mese di novembre. Le difficoltà incontrate nel corso delle registrazioni non hanno comunque intaccato il valore di questo lavoro: dieci brani per circa tre quarti d’ora di musica e continui cambiamenti di velocità nei quali i Velvet Score dimostrano ancora una volta di avere una marcia in più muovendosi con disinvoltura, senza affanni e con la solita e soprendente urgenza espressiva. Braca ha sostituito Lorenzo Buzzigoli al basso) torna una tra le più attese giovani leve del rock indipendente italiano. Tre anni spesi suonando in giro per l’Italia (da ricordare i concerti con Blonde Redhead e Karate) e lavorando senza sosta ai brani che fanno parte del loro nuovo album. “Youth”, il loro primo lavoro li aveva fatti conoscere ed aveva impressionato pubblico e critica soprattutto per la loro sorprendente abilità di scrittura e per il loro quasi innato senso dell’armonia e della melodia anche nei momenti più propriamente noise: un album maturo, pensato, ben delineato, un deciso e fortunato incontro fra morbidi echi di post-rock ed un pop elegante e ricercato. Se “Youth” lasciava intravedere le notevoli capacità dei nostri, “Scarecrows” non rappresenta altro che un’altra importante e fortunata tappa nel percorso musicale dei Velvet Score alla ricerca di uno stile che si fa col tempo sempre più personale e libero da schemi o modelli. “Scarecrows” ha avuto una gestazione a dir poco difficile e tormentata. Per problemi di natura tecnica è stato registrato due volte, entrambe presso l’Alpha Earth Base di Bologna, con il prezioso supporto di Giacomo Fiorenza e Francesco Donadello, e sarebbe dovuto uscire nello scorso mese di novembre. Le difficoltà incontrate nel corso delle registrazioni non hanno comunque intaccato il valore di questo lavoro: dieci brani per circa tre quarti d’ora di musica e continui cambiamenti di velocità nei quali i Velvet Score dimostrano ancora una volta di avere una marcia in più muovendosi con disinvoltura, senza affanni e con la solita e soprendente urgenza espressiva.