Giovedì, 06 Settembre 2012 13:30

BC026 Laundrette - A state of form

Dalla band originaria, composta da Marco Carlini, Lucio Febo e Massimo Bartera arrivano le prime esibizioni live e le prime incisioni. Nel 1995 i Laundrette registrano il demo Automatic nello studio di David Lenci, ma il debutto arriva nel 1997 con Altitude[1] per la Vurt Recordz di Roma, di poco successivo alla compilation Metal machine muzak della Gamma Pop Records di Forlì. Prodotto da David Lenci, il trio marchigiano fa da apripista alle esibizioni di nomi del calibro di UzedaBlonde Redhead[2]Sophia e Bandabardò.

Nel 2000 esce Concrete And Glass[3] per la Free Land Records e la Gamma Pop Records[4], da molti accolto come il disco della maturità, a tratti visionario, frenetico e tagliente. Così la Copper Press di Gaylord (Michigan) descrive Concrete and glass: «C'è una certa solennità nei procedimenti che nascono dalla contratta interazione fra la rigida chitarra, l'agile basso, le voci nascoste e i rulli di tamburo frizzanti e propulsivi che incombono come una nuvola minacciosa sopra queste otto brillanti gemme»[5]. Il 2001 dipinge un nuovo scenario artistico, Red House Blues[6], album omonimo della band che vede i Laundrette in una sorta di incarnazione psichedelica, insieme a David Lenci e Sean Meadows (già June of 44Lungfish). Nel 2004 il gruppo italo-statunitense dà alle stampeEssential ordinary revolutions per la Lake Records di Roma. In mezzo ci sono due tour in Italia e in Europa, con tappe in Spagna,Svizzera e Croazia.

Nel frattempo ai Laundrette si unisce la chitarra di Rino Bartera (ex Ego), pronto a duettare con Lucio Febo nelle tracce di Weird Place To Hide[7], uscito nel 2003 per la Suiteside di Bologna, distribuzione White'N'Black[8] (registrato nell'autunno del 2002), con Juan Carrera della Slowdime al banco mixer e Massimo Mosca dei Three Second Kiss al mastering. L'addio di Lucio Febo alla band nel 2004riporta i Laundrette al suo assetto originario: basso, chitarra e batteria. Il nuovo album registrato nel 2006 vede un ritorno del trio (divenuto nel frattempo marchigiano-bolognese) al "nido" creativo del sempre fidato Lenci, il Red House Recordings[9] di Senigallia. L'ultimo lavoro si intitola A state of form[10], esce nel 2007 con etichetta Black Candy di Firenze