Giovedì, 06 Settembre 2012 13:57

BC030 Tomviolence - Borderlinelovers

Dopo l’omonimo album d’esordio del 2005 e con un centinaio di concerti sulle spalle, i tomviolence arrivano con Borderlinelovers al secondo lavoro in studio. L’album, coraggioso e maturo, rappresenta una chiara svolta per il gruppo e segna il completo distacco dai canoni del postrock. Dodici brani che oscillano tra un rock in continua tensione e un pop tagliente e roteante e che, senza voler mancare di modestia, richiamano con forza le sonorità dei Wilco. Chi ha apprezzato il primo disco dei tomviolence rimarrà affascinato anche da questa seconda prova del gruppo ... pur lasciandosi alle spalle violini e fiati, che tanto caratterizzavano le atmosfere del primo lavoro, anche in Borderlines, momenti più melodici e introspettivi si alternano ad altri nei quali il suono si fa più graffiante e veloce.

Il cantato, mai così centrale, rappresenta un’altra novità da sottolineare ... i due chitarristi del gruppo, Leonardo Cioni e Lorenzo Cerelli, si alternano alla voce raccontando squarci di storie personali più o meno fortunate ... così si spiega il titolo dell’album, Borderlinelovers, che costituisce non solo il tema centrale di tali storie ma definisce a pieno l’intero lavoro sia per quanto riguarda i testi che per quanto riguardo la parte musicale.

Anche Borderlinelovers è stato realizzato al Bunker Studio di Rubiera grazie all’aiuto del sapiente ed insostituibile Andrea Rovacchi (Julie’s Haircut , Slugs) che fa la sua comparsa (da musicista!) anche in un paio di brani. Tutti questi cambiamenti sono anche il frutto di un inevitabile cambio di line-up: il violino (Tommaso Olivieri) ed il sassofono (Edo Arnetoli) lasciano spazio al piano, all’organo e al wurlitzer di Mirco Tani.