Giovedì, 06 Settembre 2012 14:29

BC033 Metùo - Toyshop

Toyshop è un’esperienza multisensoriale nata da un casuale incontro, su un social network, tra Giorgia Angiuli, giovane scardinatrice di note, amante di essenze profumate (attiva nel progetto musicale MEtùO assieme a Tommaso Bianchi) e Amelie Labarthe, una designer tessile parigina specializzata nella creazione di bambole.

Il primo incontro avviene a Firenze nell’agosto 2007, fra negozi di toys e mercatini vintage, con una frenesia infantile e gioiosa. Dopo lunghe passeggiate si ritrovano in una stanza delirante, davanti ad un laptop bianco, circondate da giocattoli sonori di ogni sorta; un diffusore di aromi emana cacao e vaniglia, ...”What was your favourite smell when you were child?! I remember boxes of chocolate upon the floor...”

Su uno spartito digitale e multicromatico il timbro di Amelie Labarthe, sfiorando un microfono fake, inaspettatamente appare incantevole, come una barretta di cioccolato speziato; da quel momento, in soli 7 giorni, le 2 producono 2 bambole rosa in pezza e partoriscono in modo istintivo innumerevoli atmosfere sonore, scrivendo il racconto delle loro visioni.

Amelie Labarthe non è una cantante, Giorgia Angiuli è una musicante, dopo pochi giorni ogni singolo suono raggiunge il maturo ascolto di Tommaso Bianchi.

Marzo 2009 Toyshop diventa un disco contenente ben dieci tracce, con un packaging realizzato in carta di canapa, grazie al supporto di Raggio Verde.

L’album “Toyshop” è un universo popolato da un’equilibrata convivenza tra la sfera armonica e quella melodica. Un sapiente intreccio di suoni nitidi, glitch, noise e voci sfocia in un sound avvolgente e morbido.

Il dialogo è scandito dal calore delle macchine analogiche, da strumenti acustici e soffici tocchi digitali. Un’atmosfera quasi onirica e malinconica pervade ogni traccia, il sound nasce da vecchie batterie elettroniche, pofondi suoni di synths analogici, oscillatori digitali e la spontaneità di tastierine giocattolo.

Le frequenze cristalline percussive di un glockespiel e le armonie di una chitarra acustica accompagnano il canto sussurrato di una voce femminile.