Il Disordine delle Cose: streaming esclusivo del nuovo album "Nel posto giusto" su Rockit.it

Il Disordine delle Cose presenta in esclusiva su Rockit.it lo streaming del nuovo album "Nel posto g...

I Velvet Score suonano la soundtrack di "Come Foglie", il nuovo corto di Theo Putzu

  “Come Foglie...” è un cortometraggio di Theo Putzu alla cui realizzazione hanno partecipato ...

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PAST RELEASE

  • I Velvet Score suonano la soundtrack di "Come Foglie", il nuovo corto di Theo Putzu

    Martedì, 23 Settembre 2014 08:15

    Come Foglie...” è un cortometraggio di Theo Putzu alla cui realizzazione hanno partecipato i Velvet Score, componendo la soundtrack.

    Il filmato colpisce l'occhio per la particolare tecnica utilizzata: stop motion/time lapse, 4000 foto in sequenza donano movimento alla dolce figura di Silvia Cesari, una ragazza, che dopo tanti anni, torna nella sua vecchia casa d'infanzia.

    I frammenti del passato lasceranno spazio a nuovi ricordi ancora da scrivere.

    L'opera ha già ricevuto una menzione speciale al FESTIVAL DE CINE TARAPACÁ 2014 in Cile ed il PREMIO DIARI DI CINECLUB al SARDINIA FILM FESTIVAL 2014 – Sassari, Italia.

    Compone la "duologia della memoria" insieme al pluripremiato corto “PAPER MEMORIES”.

     

     

  • Il Disordine delle Cose: streaming esclusivo del nuovo album "Nel posto giusto" su Rockit.it

    Lunedì, 22 Settembre 2014 09:30

    Il Disordine delle Cose presenta su Rockit.it lo streaming esclusivo del nuovo album "Nel posto giusto", in uscita su Black Candy Records il 10 Ottobre 2014. Link allo streaming > http://www.rockit.it/disordinedellecose/album/nel-posto-giusto/26482
     
    "Ciao, ti voglio raccontare una storia. Non ci girerò troppo attorno, devo essere sincero. Se io sono qui e tu sei qui è perché siamo in partenza. Tutti abbiamo la stessa destinazione ed è strano - non trovi? - che destinazione e destino si assomiglino così tanto? È un vero peccato avere mete diverse, ma quello che condividiamo oggi è più che altro un viaggio, il percorso. Incontreremo molte difficoltà, conosceremo molte persone, ci metteremo troppo tempo. Ma, prima o poi, riusciremo a vederlo laggiù in fondo, sfocato o a fuoco, dietro le nubi o al di là di un fiume e poi sempre più vicino. Così vicino che, con pochi passi, saremo «Nel Posto Giusto»."
     
    "So che non è importante, ma i nostri dischi sono sempre nati così. Dalla terra, dal paesaggio e, soprattutto, dal viaggio per raggiungerla. In viaggio si ha il tempo di pensare a se stessi, a noi, a voi, a te. Il viaggio è un momento di riflessione che ci rende sempre molto personali e introspettivi. Per fortuna, non avendo la presunzione di avere vite molto speciali sappiamo bene come queste riflessioni siano molto comuni: le nostre canzoni parlano con il linguaggio, le situazioni, le delusioni e le speranze di tutti noi: se io sono qui e tu sei qui è perché siamo in partenza.
     
    Ti parlo di questo disco in prima persona, lo faccio come se tu fossi di fronte a me e a ruota libera. So che la Scozia non ha avuto l'indipendenza a cui molti aspiravano, ma per noi è stato il Posto Giusto dove liberare alcune idee che avevamo in testa da tempo. A noi, insomma, l'indipendenza l'ha regalata. Sì, giusto, dicevo: questo disco l'abbiamo fatto in Scozia. L'abbiamo voluto fare a Glasgow e insieme all'etichetta italiana più scozzese che c'è. Black Candy ci ha supportato e imbarcato per il CaVa Sound Studio, un posto storico che è stato passaggio di moltissime band che hanno influenzato profondamente un certo genere di musica di tutto il mondo (Mogwai, Mercury Rev, Belle And Sebastian, Isobel Campbell e molti altri). Sì. Il CaVa Sound Studio è stato per noi e per questo disco decisamente il posto giusto. Con la direzione di Geoff Allan ci siamo allontanati un po' dalle sonorità islandesi che avevano influenza La Giostra (2012 cose in disordine / audioglobe) e ci siamo immersi in un ambiente più urbano, a tratti rude e industriale, ma sempre a due passi da ampi spazi naturali. Questo disco, per noi, è esattamente questo: una contaminazione urbana delle nostre atmosfere intense e dilatate, le stesse atmosfere che, però, sono lì a due passi e le si può vedere facilmente, alzando la testa. È quindi un disco di novità e di continuità, perché, come ti dicevo, quello che vale, per noi, è il percorso. Non un singolo disco, non una singola canzone. 
     
    Certo, forse ti saresti aspettato di leggere qui un comunicato stampa. In un certo senso questo lo è, ma ormai è chiaro che qui ci presentiamo di persona e facciamo uno sforzo di sincerità. A noi «Nel Posto Giusto» piace e piace molto. Dentro c'è gran parte di quello che ascoltiamo e che ci accompagna quotidianamente: The Beatles, Grizzly Bear, spruzzi di prog e psichedelia, noi, le parole di Marco. Che poi, ci sono dei segnali particolari che ti fanno capire che, davvero, sei Nel Posto Giusto, con le persone giuste e nel momento più appropriato. Voglio raccontarti un piccolo dettaglio, non casuale. Il Fagiolo Chris Geddes, lo conosci? Lui suona e scrive per i Belle And Sebastian. L'abbiamo conosciuto per caso al bar, durante una pausa pranzo dalle registrazioni. Beh, io non c'ero 'ché era il mio momento e ripassavo in studio come prima di un esame. Sta di fatto che un'ora dopo era con noi a registrare l'organo di «Sulla Schiena», il brano che chiude il disco. Ecco, qui c'è il senso di essere una band, di essere in viaggio e di essere nel posto giusto: la condivisione di ciò che facciamo e che è profondamente nostro con persone che hanno la bravura e la capacità di arricchirci e di impreziosire i nostri lavori. Oltre a Chris nel disco troverete infatti anche le splendide voci della capoverdiana Jerusa Barros e della scozzese Christine Boville.
     
    Dicevo, ti voglio raccontare una storia. Non ci girerò troppo attorno, devo essere sincero. Se io sono qui e tu sei qui è perché siamo in partenza.
    «Nel Posto Giusto» esce il 10 ottobre in tutti i negozi e negli store digitali, ne sono e ne siamo felici perché non vediamo l'ora di rimetterci in viaggio e venire a suonare Nel Posto Giusto, la tua città. »"
     
    - Ema, Il Disordine Delle Cose
     
    Credits
    Tutti i brani sono stati scritti e arrangiati da Il Disordine delle Cose, eccetto Just Woods di Mattia Boschi. Registrato e missato da Geoff Allan al CaVa Sound Studio, Glasgow - Scozia. Registrazioni addizionali La Cascina Records. Masterizzato da Carl Saff, Chicago - Illinois. Artwork di Alberto Bonanni. Stampato in Italia EU.
  • Il Disordine delle Cose: nuovo video e nuovo disco in arrivo

    Mercoledì, 30 Luglio 2014 11:31

    "Hawaii" è l'anticipazione del terzo capitolo de Il Disordine Delle Cose dal titolo "Nel posto giusto", un album che conferma la maturità artistica di una band che si dimostra pronta ad affrontare il grande pubblico.
     
    Dalle distese islandesi del precedente full length la band piemontese decide che il posto giusto questa volta sarà la Scozia e, in particolare, il CaVa Sound Studio di Glasgow. Un luogo storico che è stato passaggio di moltissime band con il grande merito di aver influenzato le sonorità di tutto il mondo: Mogwai, Belle and Sebastian, Travis, Mercury Rev e Isobel Campbell sono, infatti, solo alcuni dei nomi che hanno dato lustro alle pareti rosse dello studio di Bentinck Street.
    Come per il precedente disco, anche in questo caso la scelta del “posto” ha avuto un ruolo fondamentale influenzando profondamente le sonorità e le scelte di stile della band. La capacità di condire le linee melodiche e le parole di Marco Manzella con atmosfere di respiro internazionale, avvolgenti e cinematografiche è, infatti, una caratteristica distintiva che la band ricerca e su cui pone l’accento in ogni produzione.
     
    Nel posto giusto, in uscita a Ottobre su Black Candy Records con distribuzione italiana Audioglobe, è un disco vario e complesso che riscopre il piacere classico di produzioni alla The Beatles, che consolida sonorità dilatate - alla Sigur Ros - e che mischia deviazioni dal rock indipendente tradizionale con suoni più attuali – non mancano ispirazioni alla Grizzly Bear, per esempio – e psichedelici. 
     
     

     

     
  • Il Disordine delle Cose: in anteprima su Rockit.it il nuovo video "Hawaii"

    Martedì, 22 Luglio 2014 10:25

    Hawaii è il primo estratto dal terzo capitolo de Il Disordine delle Cose.
     

    Qui il link dell’anteprima su Rockit.it.

     
    Evidenziando una linea di rottura netta rispetto alle passate produzioni, questo disco aggiungerà molto allo stile elegante della band, delineando una nuova vena e nuove sfumature. Il nuovo album, che uscirà il 10 ottobre per Black Candy Records, è stato registrato in Scozia al CaVa Sound Studio di Glasgow, un luogo storico che è stato passaggio di moltissime band (Mogwai, Belle and Sebastian, Travis, Mercury Rev e Isobel Campbell e molti altri) e in cui si sono concretizzate importanti collaborazioni che impreziosiranno l’album in arrivo.
     
    Il video è un tributo a Metropolis, capolavoro di Fritz Lang del cinema espressionista datato 1927. Hawaii è, nel brano e nel video, il posto delle seconde occasioni, quelle concesse o negate. Strano, a volte, come per vedere meglio e più in là sia necessario chiudere un occhio.
     
  • Appaloosa: in anteprima su XL La Repubblica il nuovo video "Barabba"

    Martedì, 22 Luglio 2014 09:42

    Da oggi in anteprima su XL La Repubblica il nuovo video psichedelico degli Appaloosa "Barabba", girato da Laura Gianetti.
     
    Ecco cosa racconta su XL Repubblica Laura, a proposito delle riprese del video:
     
    “Quando mi sono trasferita a Berlino, la casa in cui sono entrata era completamente vuota. Gli unici oggetti che il proprietario aveva lasciato, erano solo un lavandino intasato e un vecchio forno elettrico che, oltre a non funzionare bene, aveva una delle quattro piastre che si era rotta e diventava subito incandescente. Spesso dopo averla usata, ci schizzavo l’acqua con le mani bagnate perché mi piaceva vedere le gocce che scomparivano tra le crepe appena toccavano la superficie rovente. Il passaggio successivo sono stati gli Appaloosa.
     
    Erano stati a suonare qui per il tour europeo e qualche giorno dopo esserci salutati, mi chiesero di fare il video per un pezzo di Trance44 e scelsi subito Barabba (Lu Re), un brano ipnotico che pensavo si sarebbe legato molto bene al tipo di immagini che avevo in mente. L’idea di utilizzare il contrasto dei colori e della temperatura, mi ha portato a quella di usare del ghiaccio che però non volevo avesse la forma del classico cubetto, quindi ho preso l’involucro della sorpresa di un uovo di pasqua e l’ho usato come contenitore. Ho passato un paio di settimane in cui, dopocena, sfornavo un paio di questi “medusoni” dal freezer e giravo qualche scena. Una sera, prima di riempire una delle due metà del contenitore, ho deciso di metterci dentro anche un modellino per plastici architettonici e il giorno dopo ho finito per squagliare anche lui.
     
    In fase di montaggio ho cercato di sincronizzare le immagini col suono, scegliendo il momento dell’impatto del ghiaccio sulla piastra come climax e gli ultimi momenti prima dello scioglimento definitivo come fade out. Poi ho inserito anche i modellini in questo scenario, modulando i tempi e gli spazi delle singole clip e infine sottolineando col colore la temperatura che nei vari momenti il brano mi suggeriva.
     
    Il risultato di questo scenario mi ha ricordato, forse per deviazione professionale, una sorta di metafora della storia dell’uomo: individui che si muovono in uno spazio il cui tempo è scandito periodicamente da ere glaciali, riscaldamenti globali, cicli solari e moti, ovvero un pianeta in continua trasformazione. O forse è solo una piastra con qualche omino di plastica e un pò di ghiaccio”.